Carnevale 2025: la magia delle Castagnole!

L’Antica Pasticceria Pan Belmonte presenta le bugie per il Carnevale 2025, frutto del lavoro del Maestro Pasticcere Elvis Blessent e del suo team. Ogni ricetta è stata perfezionata attraverso centinaia di prove, con particolare attenzione alle temperature di lavorazione e alla selezione delle materie prime.


LE BUGIE RICCE

L’impasto viene realizzato combinando farine selezionate, uova, zucchero, burro di prima qualità, grappa ed Erbaluce di Caluso che conferiscono la classica texture a “bolle” della bugia. L’impasto viene lasciato riposare per 4 ore per sviluppare bene gli aromi, viene poi steso fino a raggiungere lo spessore ideale e lavorato manualmente
per creare la caratteristica forma ondulata che dà il nome alle bugie. La frittura, fase cruciale della preparazione, viene eseguita monitorandola con cura: ogni Bugia Riccia viene fritta fino a sviluppare una consistenza che unisce leggerezza e friabilità.

La preparazione si conclude con una leggera spolverata di zucchero semolato che esalta la croccantezza.

LE BUGIE RIPIENE

Questa variante richiede una lavorazione particolare dell’impasto, che viene tagliato in rettangoli di dimensioni precise e spessore maggiorato rispetto alle bugie classiche. La tecnica di taglio e la temperatura di frittura sono calibrate per permettere di sviluppare una cavità naturale durante la cottura. Le Bugie vengono poi farcite in due versioni: con marmellata di albicocche o con crema di nocciole e cacao.

LE CASTAGNOLE, LA NOVITÀ 2025

Le Castagnole rappresentano la novità di quest’anno nel catalogo Pan Belmonte. L’impasto, che richiama nella consistenza quello dei bignè, viene arricchito con una speciale crema di arancio candito che conferisce una nota agrumata distintiva. Il processo di preparazione richiede una precisa sequenza di operazioni, a partire dalla realizzazione dell’impasto aromatizzato all’arancia. La fase più delicata è la formatura: l’impasto viene inserito in un sac à poche e fatto cadere direttamente nell’olio di frittura, dove viene tagliato con un filo speciale per ottenere sfere perfettamente uniformi. La cottura avviene a temperatura controllata, significativamente più bassa rispetto ad altri fritti. Questa scelta tecnica permette all’impasto di cuocere in modo uniforme all’interno, mantenendo un colore dorato delicato sulla superficie. Una volta estratte dall’olio, le castagnole attraversano una fase di asciugatura fino a raggiungere la temperatura ideale per la rotolatura nello zucchero semolato, che
deve aderire perfettamente alla superficie. L’ultima fase prevede la farcitura con crema pasticcera, dosata con precisione per garantire il perfetto equilibrio tra pasta e crema in ogni singolo boccone. Le dimensioni delle castagnole sono state studiate con attenzione per creare un dolce che possa essere gustato in un unico morso,
offrendo un’esperienza completa di consistenze e sapori.

La Storia delle Castagnole

Le castagnole sono un dolce tradizionale italiano con una storia che risale almeno al XVII secolo. Il nome deriva dalla loro somiglianza con le castagne, sia per la forma rotonda che per le dimensioni ridotte.
Le prime tracce scritte di questo dolce risalgono alla fine del Seicento o all’inizio del Settecento, quando compaiono in ricettari di cuochi illustri come Nascia, al servizio della Casa dei Farnese. Questo dato storico sfata l’idea di un’origine medievale, che non è confermata con certezza dalle fonti disponibili. Un importante documento storico è un manoscritto settecentesco ritrovato nell’archivio di stato di Viterbo, che descrive ben quattro ricette di castagnole.
Questo ritrovamento dimostra la varietà e l’importanza di questo dolce già all’epoca. È interessante notare che una di queste ricette prevedeva la cottura al forno, indicando che questa tecnica non è un’innovazione recente come spesso si crede. Le castagnole sono considerate uno dei simboli del Carnevale in tutta Italia, come
attestato da proverbi in vari dialetti. La loro diffusione è capillare, dalla Romagna al Veneto, dal Lazio all’Abruzzo, con varianti regionali che ne arricchiscono la tradizione.
La preparazione delle castagnole è tradizionalmente legata alle celebrazioni che segnano la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera. La loro forma rotonda è spesso associata a simboli di prosperità e abbondanza, con alcune regioni che le interpretano come un simbolo
del sole e dell’inizio di una nuova stagione. Oggi, le castagnole continuano ad essere un dolce amato e apprezzato, preparato
sia in casa che nelle pasticcerie di tutta Italia, specialmente durante il periodo di Carnevale. La loro persistente popolarità testimonia il valore culturale e gastronomico di questa delizia tradizionale italiana.

Pan Belmonte